COSA VISITARE & EVENTI

NATALE A SANTERAMO       

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GENNAIO

  1. GIORNATA DEL DIALETTO

Giornata dedicata alla riscoperta ed alla conservazione del vernacolo, bene culturale da tutelare.

Scopo della manifestazione è coniugare lingua e radici per scongiurare l’estinzione e conservare così il nostro patrimonio immateriale. Nella giornata si susseguono vari interventi di autori, poeti e simpatizzanti della lingua dialettale con propri testi, aneddoti o poesie. L’evento rientra nel circuito della giornata nazionale del dialetto promossa dall’ Unpli.

FEBBRAIO/MARZO

  1. CARNEVALE DEI RAGAZZI

Il Carnevale Dei Ragazzi fondato e organizzato dai Salesiani dal 1966 vede coinvolti i ragazzi di ogni età che organizzano simpatici gruppi mascherati a tema. Negli anni passati la Pro Loco era presente con i carri allegorici, tradizione che non è stata tramandata negli anni e quindi persa. Intenzione dell’attuale Pro Loco è recuperare la tradizione dei cartapestai.

  1. FESTA SOCIALE

Ogni anno la nostra associazione organizza in occasione della pentolaccia una festa rivolta ai soci ed ai simpatizzanti della Pro Loco. A fine festa come consuetudine avviene la rottura della pentolaccia da parte dei bambini.

MARZO/APRILE

  1. I RITI PASQUALI

Nel segno di un percorso di rinascita simbolico che dalla domenica delle Palme conduce alla domenica di Pasqua la Proloco dedica una mostra originale: i “presepi pasquali della Passione  di Gesù Cristo”. Non ci sono i pastori ad onorare un re fattosi uomo, ma Pilato, Caifa e i gran sacerdoti a oltraggiare un uomo fattosi re. Non ci sono neppure i re Magi a celebrare la natività, ma schiere di angeli a festeggiare la resurrezione. I “Presepi di Pasqua“ ,di tradizione prettamente tedesca, sono realizzati con le consuete tecniche da artisti santermani, esperti nell’arte del presepe natalizio e che con la stessa arte si sono cimentati nella originale realizzazione raffigurando appunto, scene e simboli della santa Pasqua. Una mostra suggestiva per promuovere le tradizioni e valorizzare il certosino lavoro artigianale degli artisti nel rappresentare le scene più importanti della settimana santa.

  1. IL CANTIERE DELLA SCIENZA

Due giornate nel mese di maggio per diffondere la cultura scientifica in maniera semplice e divertente. La manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con l’Iiss Pietro Sette ed il secondo circolo. In particolare l’evento prevede l’esibizione da parte dei ragazzi in esperimenti chimici ed al tema della scienza viene dedicato un convegno in cui intervengono esperti della materia.

GIUGNO

  1. FESTA PATRONALE E CAVALCATA IN COSTUMI D’EPOCA

La festa patronale , genuino impasto tra sacro e profano, rappresenta l’evento di maggior richiamo per la collettività, per il suo significato sia antropologico che culturale, fonte di conservazione e rinnovamento di antiche tradizioni popolari. È difficile descrivere a chi non ha mai partecipato a questo evento l’emozione che si vive nei giorni della festa , quando Santeramo si riempie di tantissima gente , soprattutto emigranti tornati per festeggiare il loro patrono orgogliosi della “ festa” e delle scintillanti luminarie che formano una galleria lungo tutto il corso cittadino . Ma alle 9 di sera come d’incanto arriva il momento clou della festa : la discesa della “Cavalcata” , a cura della nostra Pro Loco, e dell’antico Carro Trionfale. Il corteo di cavalieri e dame, riccamente acconciati, procedenti su stalloni bardati, i quali a guisa di scorta d’onore accompagnano il carro di S. Erasmo, ossia il carro trionfale sopra il quale la statua del Santo insieme a tanti allegri bambini con l’abito della prima comunione, tra le acclamazioni del pubblico, percorre le stradi principali del paese la notte del 2 giugno.

La discesa di S. Erasmo per il corso principale rimanda al mito di fondazione della città, collegata nel racconto popolare ad un leggendario arrivo del Santo dall’oriente in età diocleziana, mentre la “cavalcata”, almeno nella forma attuale, rimanderebbe forse, per il suo carattere più consono alle consuetudini dei cortei nobiliari, dal Basso Medioevo al XV secolo (epoca dell’infeudamento di Santeramo).

LUGLIO

  1. SAGRA DELLA CARNE ARROSTO

La  “Sagra della Carne arrosto – Profumi e Sapori dei Colli Murgiani”, promossa dalla locale delegazione della Confcommercio ed organizzata con Pro Loco, in collaborazione con il Laboratorio Urbano Mediavion ed il Comune di Santeramo in Colle si svolge nel centro storico di Santeramo in Colle nell’ultimo weekend di luglio

La Sagra, vera e propria festa popolare, ha l’obbiettivo di valorizzare il Territorio, esaltare le caratteristiche delle nostre CARNI COTTE AL FORNELLO. Tradizione ormai consolidata negli anni che vede un notevole afflusso di turisti nelle sale delle locali rosticcerie per assaggiare succulenti piatti  a base di carni prettamente locali, arrostite nei tipici fornelli a legna di un tempo. La sagra negli anni è divenuta sempre più un grosso veicolo promozionale non solo per le macellerie e rosticcerie locali ma anche per la promozione dei prodotti tipici locali dell’Alta Murgia come ad esempio il pane cotto a legna, l’olio extravergine d’oliva, la produzione lattiero-casearia e il vino primitivo e per l’immagine generale della città di Santeramo.

  1. FESTIVAL DELLA CANZONE ORATORIANA

Festival organizzato ad agosto dai Salesiani come manifestazione interna per l’esibizione dei più piccoli in brani musicali, negli anni è cresciuto sino a coinvolgere “piccoli artisti” anche dai paesi limitrofi e far esibire gruppi musicali giovanili emergenti. Rientra tra gli eventi più attesi dell’anno.

SETTEMBRE

  1. FESTA CONTADINA

La Festa della Civiltà Contadina ha l’obbiettivo di riscoprire e promuovere le origini della nostra cultura e valorizzare i nostri prodotti tipici. Creare le sinergie tra gli attori interessati a sviluppare un turismo strutturale nel nostro paese basato su storia, cultura ed enogastronomia. La manifestazione è ideata e realizzata dalla Pro Loco ma vede coinvolte più associazioni che hanno l’obiettivo comune di promuovere la tradizione e le tipicità locali. La festa si svolge nel centro storico Santermano nel weekend a settembre ed è così strutturato:

  • Sfilata delle carrozze d’epoca. Per le strade principali di Santeramo sfileranno carri e carrozze d’epoca ed in eleganza trainati da cavalli. I cocchieri e le dame avranno abiti antichi. Al mattino della domenica sarà possibile girare su alcuni dei carri.
  • Stand prodotti tipici. Nella piazza principale vengono allestiti diversi stand dove è possibile assaggiare i piatti tipici della storia culinaria contadina
  • Mestieri d’epoca. Nella zona interessata dalla festa si assisterà a figuranti che faranno riscoprire i mestieri antichi legati alla civiltà contadina (pigiatura dell’uva e maniscalchi per ferratura dei cavalli, ricami antichi, realizzazione dei taralli all’olio e delle orecchiette…)
  • Durante la festa si esibiscono gruppi folkloristici e sceneggiature con fatti ed aneddoti popolari.
  • I bambini delle scuole in piazza partecipano ai giochi che un tempo erano praticati dai nostri nonni
  • Durante i due giorni i palazzi e le chiese storiche sono visitabili, accompagnati da una guida turistica.
  • Museo della civiltà contadina: esposizione degli attrezzi utilizzati un tempo nei campi.
  • Convegni e dibattiti su artisti locali che si sono ispirati al nostro territorio ed alle nostre tradizioni

DICEMBRE/GENNAIO

  1. NATALE A SANTERAMO

Il Natale Santermano è ricco di eventi e coinvolge un sacco di turisti dai paesi limitrofi e non. La nostra associazione da anni è attiva nel promuovere le attività natalizie con una serie di eventi divenuti tradizione a cui non si può far a meno. Negli ultimi anni abbiamo collaborato nella manifestazione di successo Murgia Incantata ideata dalla Confcommercio locale, apportando la nostra esperienze e le nostre iniziative.

Nell’evento Murgia Incantata sono previsti allestimenti che valorizzano l’artigianato locale, la cultura delle tradizioni legate al presepe tipico murgiano, mercatini attività ludiche formative, laboratori dei prodotti tipici della tradizione natalizia . I bambini delle scuole insieme alle loro insegnanti ed ai loro genitori realizzano tutti gli addobbi, donando al centro cittadino quell’atmosfera e quel calore tipico del Natale ed allietare la manifestazione con figuranti del presepe vivente nel centro storico. Suoni, canti e musica natalizia allieteranno l’intero percorso.

Le iniziative natalizie a cura Pro Loco sono:

Santa Klaus: lungo il corso principale di Santeramo scende Babbo Natale su un carro trainato da cavalli.

Concerto del coro civico “città di Santeramo” della Pro Loco.

Bancarelle brille: concorso tra bancarelle di artigianato, che premia la bancarelle meglio addobbata.

Concerto di Natale: prestigioso concerto che vede esibirsi ogni anno artisti internazionali che ripropongono brani prettamente natalizi.

Discesa della Befana: lungo le strade principali la Befana su di un carro distribuisce cioccolate e caramelle ai bambini.

Un ulteriore manifestazione degna di nota anima le strade santermane durante il periodo natalizio ed è Alternatale organizzata dalla locale sezione della Confesercenti.

Per tutto il periodo natalizio la Pro Loco organizza la rassegna dei presepi. Il progetto è quello di puntare l’attenzione su alcuni scorci del centro storico del nostro paese (angoli, piazze, palazzi, ecc.), fotografarli e realizzare gli scorci in 3D con tecnica libera. La rassegna è ormai un evento molto atteso dagli artisti locali che esibiscono il loro artigianato e mantengono viva la tradizione dei presepi. La Pro Loco possiede un proprio esemplare di presepe completamente realizzato in tufo dall’artista Armando Mele di circa 65 m quadri, il quale ha girato tutta l’Europa per esibirlo. Il presepe in tufo è di una rara bellezza ed è stato apprezzato in tutta Europa ed è il fiore all’occhiello della nostra comunità artistico-artigianale.

COSA VISITARE 

https://www.puglia.com/santeramo-in-colle/

Santeramo in Colle, al confine di tre province: MATERA – BARI – TARANTO, città con posizione strategica per raggiungere la principali località turistiche, situata in un’ area molto ricca e caratteristica da un punto di vista naturalistico, paesaggistico, storico, artistico, culturale.

Infatti a meno di un’ora è possibile raggiungere la maggior parte dei siti di attrazione turistica.

SANTERAMO IN COLLE: città situata nelle Murge, è un centro antico nel quale sono stati trovati resti di origine greca e romana. La città fu costruita all’altezza di un ramo esterno della via Appia, oggi l’incrocio della statale 99 dove si trova il ponte Padula-Cartena. Nel territorio comunale sono stati rinvenuti reperti preistorici ed altri risalenti al tempo dei greci e romani (anfore, vasi, iscrizioni). Circondata da boschi “LA GRAVINELLA” e numerose MASSERIE, per gli amanti della natura e dell’aria aperta si potranno fare escursioni nel parco naturale dell’Alta Murgia, il centro storico con la chiesa di S. Eligio, a pochi minuti di macchina le Grotte di SANT’ANGELO e il parco dei BRIGANTI.  L’area in cui è collocato il parco alla fine del 1800 è stata teatro delle scorribande dei briganti. Come Robin Hood alla foresta di Sherwood cosi Vituccio Servodio al Bosco di Mesola aveva stabilito il suo covo dove la vegetazione fitta e il territorio aspro e ricco di rifugi naturali (cave, grotte, lame) gli consentivano di compiere crimini senza rischiare di essere catturato. A poca distanza dal  parco si può visitare il territorio in cui si nascondeva e la masseria Pantalone luogo dell’ultimo conflitto a fuoco in cui perse la vita il brigante Vituccio Servodio. Qui è ancora possibile vedere, all’ingresso della masseria, i fori dei numerosi colpi sparati dalle forze dell’ordine.
Non è da dimenticare la vita notturna per la presenza di numerosi locali.

 

 

ALTAMURA: a meno di 15 minuti di auto: è un centro del nord-barese di circa 70.000 abitanti . Il  centro storico è famoso per la forma perfettamente circolare, ma soprattutto per i claustri, specchio della commistione di più culture che nel corso dei periodi storici hanno caratterizzato la città. La cattedrale ‘unicum architettonico’ risale al 1232 e fu commissionata da Federico II di Svevia.
Le Murge di Altamura, comprendenti la grotta di Lamalunga (col suo Homo arcaicus), la cava De Lucia (con le orme dei dinosauri) e il Pulo sono state presentate ufficialmente dallo Stato Italiano nella sua Tentative List all’UNESCO il 1 giugno 2006, candidandole a divenire uno dei Patrimoni dell’Umanità riconosciuti e tutelati dall’ONU. È famosa in campo internazionale per il ritrovamento, nella grotta di Lamalunga, del cranio e di altri resti ossei di un ominide vissuto 200-300 mila anni fa (Vacca, 1999). La cavità è stata  scoperta nell’ottobre 1993.
Altamura è conosciuta anche per numerosi prodotti enogastronomici a marchio di qualità e anche per la vita notturna grazie a numerosi locali.

 

Altamura (fonte Wikipedia)

Altamura (fonte Wikipedia)

 

GRAVINA IN PUGLIA

A meno di 20 minuti di auto: è un centro del nord-barese di circa 60.000 abitanti

Il comune di Gravina è situato nei contrafforti, tra il pre-appennino lucano e l’altopiano delle Murge. A sud confina con la Basilicata. Ha un’estensione territoriale di 384,74 km2, che ne fanno il 21° comune italiano per estensione territoriale. Dal punto di vista orografico, è situata tra il pre-Appennino lucano e la Murgia nelle zone terminali, con altitudine media di 360 m. Parte della città si estende sulle sponde di un crepaccio profondo, molto simile ai canyon, scavato nella roccia calcarea da un fiumiciattolo, il torrente Gravina, affluente del Bradano, da cui prendono il nome le famose gravine della Murgia, in un territorio caratterizzato dalla presenza di numerose cavità carsiche, come il profondo Pulicchio di Gravina. La vegetazione comprende numerosissime specie (pseudo steppe mediterranea – sulla Murgia) a cui si contrappongono interminabili uliveti e vigneti, ma anche la coltivazione del grano duro è tra le peculiarità del territorio. Il Bosco comunale Difesa Grande con i suoi 2.000 ettari è uno dei più importanti complessi boscati dell’intera Puglia. Situato a 6 km dal centro abitato di Gravina, nel medio bacino idrografico del fiume Bradano.  Settecentesco palazzo edificato dai nobili Pellicciari, oggi appartenente ai Baroni de Gemmis di Castel Foce. È un ampio elegante palazzo nobiliare ad archi che presenta a nord e a sud due torri. È sovrastato da una veranda coperta. Palazzo ducale Capone-Spalluti Fu costruito intorno al 1400 per volere della famiglia Orsini e collocato lungo la via che collegava Porta Aquila a Porta S. Agostino; la costruzione originaria fu oggetto di diversi cambiamenti estetici nel corso dei secoli. Attorno al 1700 fu ereditato dalla famiglia Tucci, e nel 1800 dai Capone, che provvidero ad un rinnovamento dell’antica facciata, tuttora presente: l’ultimo piano presenta una balconata caratterizzata da archi a tutto sesto, mentre l’altro lato dell’edificio presenta un rivestimento bugnato e lo stemma della famiglia Tucci.

CASSANO DELLE MURGE: a meno di 10 minuti di auto, nota per la Foresta di Mercadante, dove ci si può rilassare all’ombra della pineta, ricca di percorsi ginnici, di strutture ristorative, nonché frequentata da moltissimi baresi, che nei fine settimana si riversano in massa, con il loro barbecue.
Cassano sorge sul gradino superiore delle Murge, al confine tra la Murgia orientale e la bassa Murgia. A pochi chilometri dal centro abitato si estende la Foresta di Mercadante, istituita nel 1933 per contrastare il problema delle frane.
Anticamente Cassano era denominata Casa Jani, per l’esistenza di un tempio dedicato al dio bifronte Giano, nel luogo in cui oggi si trova la chiesa del SS. Crocifisso. Il borgo era un possedimento della famiglia Cassia, ottenuto in premio per le campagne contro Taranto. Nella seconda metà dell’XI secolo, Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria, cedette il borgo all’Arcivescovo di Bari. Per aver sostenuto poi Luigi II d’Angiò fu incorporata nel Regno di Napoli da re Ladislao. 
La città appartenne in seguito alla casata dei Del Balzo, a quella degli Acquaviva e degli Ayerba-d’Aragona. Nel 1862 Cassano assunse la denominazione attuale, con l’indicazione riferita alle Murge, per distinguerla dalle altre città omonime presenti sul territorio nazionale.

ACQUAVIVA DELLE FONTI: a meno di 10 minuti di auto, città nota per la sua “CIPOLLA ROSSA” (prodotto DOP), e per il suo polifunzionale Ospedale “MIULLI”
In piazza dei Martiri troviamo la cattedrale, una delle quattro basiliche palatine di Puglia, la sua costruzione è avvenuta nei secoli: edificata nel XII secolo fu ripresa nel XVI secolo in forme rinascimentali, come suggeriscono i leoni che fiancheggiano il portale. Sempre in piazza Martini troviamo l’odierno municipio, prima palazzo del Principe: un edificio barocco che si impone sull’intero paesaggio fu edificato per volontà della famiglia De Mari nel XVII secolo sul già esistente Castello normanno, di cui si possono ammirare ancora le due torri.

LATERZA (TA) : a circa 15 minuti di auto, città caratteristica per le sue molteplici feste patronali, e per la sua “GRAVINA”, centro storico rivalutato negli ultimi anni, dove nel periodo di Natale e Pasqua si può assistere a numerosi eventi legati al Cristianesimo.
Laterza è un comune con poco più di 15.000 abitanti della provincia di Taranto, in Puglia. Il Paese è equidistante dalle città di Bari, Taranto e Matera e fa parte della diramazione appenninica della murgia barese. Famosa per il suo pane artigianale e le rinomate maioliche laertine, Laterza vanta origini molto antiche (i primi insediamenti umani si reputa risalgano al 2500 a. C.) ed una serie di dominazioni, soprattutto normanne, greche e romane, che hanno lasciato interessanti reperti ora custoditi nei Musei di Taranto e Matera.
Laterza, amena cittadina collinare immersa nella natura e nella storia.

MATERA: si raggiunge in 20 minuti di auto. Carlo Levi e Giovanni Pascoli sono solo due dei tanti artisti rimasti affascinati dalla bellezza mozzafiato di Matera. Gli anni passano, ma le cose non cambiano: Matera con il suo paesaggio incantato continua a lasciare i visitatori senza parole. La vita a Matera non si è mai fermata: è la città abitata da sempre, la città in cui, dal paleolitico ad oggi, è possibile ripercorrere la storia dell’uomo che discretamente si è insediato qui, utilizzando le risorse del territorio ed integrandosi perfettamente con esso, senza violarlo. Matera è la città dei Sassi, delle Chiese rupestri, delle aree naturali che creano un habitat unico ed impareggiabile. Le cose da fare e da vedere a Matera che vi presentiamo qui di seguito, vi saranno di aiuto a comprendere ed a scoprire tutta la particolarità di questa antica città. I Sassi di Matera, La Cattedrale di Matera, Aree naturali, Le Chiese rupestri , I luoghi del cinema, La Casa Grotta, mangiare a Matera, comprare a Matera, Uscire la sera a Matera.

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Sassi di Matera (fonte Wikipedia)

GIOIA DEL COLLE: a circa 15 minuti di auto, sede del 36° stormo dell’Aeronautica Militare. Città attenta all’architettura delle nuove costruzioni. Cosa visitare:
Castello Normanno Svevo Edificato tra l’XI e il XII secolo dal normanno Roberto Siniscalco, ampliato da re Ruggero, fu rimaneggiato e abbellito da Federico II nel 1230. A pianta trapezoidale con un’ampia corte, ha due torri possenti rivestite da un bugnato in carpano rosso. Il primo restauro fu eseguito nel 1909, gli altri dal 1975. Ospita il Museo Archeologico Nazionale, con i reperti del sito archeologico di Monte Sannace.
Chiesa Madre:Eretta verso la fine del XI secolo ¨ dedicata a San Pietro. Presenta al suo interno numerosi affreschi risalenti a diversi periodi storici ed una cripta in cui è sepolto il corpo del principe Carlo III De’ Mari.
Chiesa di Santa Lucia: Edificata nel XVI secolo ed in seguito ricostruita in perfetto stile gotico su progetto dell’architetto Cristoforo Pinto agli inizi del 1900.
Museo Archeologico di Monte Sannace:  il Parco Archeologio Monte Sannace  un fiorente abitato peucezio della Puglia preromana, la cui vita  testimoniata circa dal VI sec. a.C. fino alla fine del III secolo a.C. L’area abbraccia i resti dell’antico abitato apulo con un’acropoli sulla sommità dell’altura (m 382), dalla quale era possibile il controllo di un vasto territorio compreso tra l’Adriatico e lo Ionio e, più a valle, l’ampia metropoli con resti di strade, case e mura. Gli scavi hanno messo in luce tracce del Neolitico e di un insediamento primitivo del IX secolo a.C. E’ possibile cogliere le testimonianze dell’evoluzione dal villaggio originario alla città . Periodo chiusura: Lunedì e martedì e festività 
Telefono: 0803483158

Spingendosi verso la costa adriatica a circa 40 km, si raggiunge Bari con il suo lungomare e numerosi monumenti. “a Palese è ubicato l’aeroporto”.

Proseguendo verso nord si raggiungono le città di Barletta, Trani, Molfetta con il “PARCO DIVERTIMENTI, MIRAGICA”, Corato. “CASTEL DEL MONTE”. Invece proseguendo verso sud si raggiungono le città di Polignano “città di Domenico Modugno”, Monopoli, Ostuni “Città Bianca” Fasano (Zoo), Alberobello, “la città dei trulli patrimonio dell’Unesco”, Castellana Grotte, “ Gotte di Castellana”, Putignano famosa per il Carnevale.

 

Castel del Monte (fonte Wikipedia)

Castel del Monte (fonte Wikipedia)

Spingendosi verso la costa Ionica a circa 50 km, si raggiunge la città di Taranto, proseguendo si raggiungono numerose località marine, uniche per il loro mare caraibico.

La Basilicata è a 40 km circa e si raggiungono facilmente le città di Metaponto “acqua park, e il drive in”, verso l’entroterra si raggiungono le GROTTE DI PIETRA PERTOSA, le terme di CERCHIARA.

Proseguendo dalla strada Basentana si incontrano nelle montagne numerosi paesini molto caratteristici, tra i più importanti; BRINDISI DI MONTAGNA “ parco della GRANCIA con i suoi spettacoli, CASTELMEZZANO “volo dell’angelo”, ALIANO “il paese di Carlo Levi”.

LA MAGGIOR PARTE DEI SITI TURISTICI A POCHI KM DA SANTERAMO IN COLLE

MATERA (MT)_________            KM 18

ALIANO (MT)____________    KM 110

ALTAMURA (BA)__________   KM 18

GRAVINA IN PUGLIA (BA)____ KM 25

CASTELLANA GROTTE (BA)___ KM 45

ALBEROBELLO   (BA)________KM 45

BARI____________________KM 50

POLIGNANO (BA)__________  KM 50

LOCOROTONDO (BA)________KM 55

FASANO “ZOO” (BR)________   KM 60

OSTUNI (BR)______________ KM 80

CASTEL DEL MONTE (BT)____   KM 70

TRANI (BT)______________     KM 85

BISCEGLIE (BT)___________    KM 80

LATERZA (TA)_____________  KM 20

TARANTO________________   KM 68

GROTTAGLIE (TA)__________   KM 80

PALAGIANELLO (TA)________   KM 40

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